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~•Le razze
view post Posted on 3/9/2008, 14:25
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Parte delle razze presenti in questo topic sono state prese dal gioco di ruolo di genere fantasy Dungeons & Dragons.
Demoni e Dragonici invece dal forum The Chronicle of Rhapen.


Cliccate sulle immagini per vederle interamente.



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~{Umano
È la razza senza dubbio dominante. Sono creature versatili, che si adattano facilmente alle situazioni e agli ambienti naturali in cui vivono, ma sono anche estremamente individualiste e ambiziose; questa versatilità fa si che gli individui della razza siano molto differenti fra loro culturalmente e socialmente e fa anche si che il loro modo di comportarsi sia molto variabile: si possono incontrare sia individui degni di beatificazione che individui altrettanto diabolici. Un umano, che può vivere per oltre 100 anni, ma solitamente l'età media si aggira attorno ai 70 anni, è un umanoide con un'altezza che varia da 150 a 180 centimetri e con un peso che varia da 55 a oltre 110 chilogrammi; le femmine sono generalmente meno pesanti e meno alte dei maschi. Il colore della pelle può variare da quasi nero a rosa pallido e i capelli possono esseri da neri a biondo chiaro fino a bianchi negli individui anziani. La lunghezza della barba, assente nelle femmine, può essere molto diversa: alcuni individui risultano completamente rasati, altri con barbe corte ma ben curate e tagliate in modo particolare, altri con barbe incolte, altri ancora con lunghe barbe fino ai piedi. Gli umani vivono usualmente organizzati in insediamenti (villaggi, piccoli paesi, città) di grandezza molto variabile; la densità e il numero di tali insediamenti è frequentemente molto elevata, tanto che spesso sono riuniti in regni, nazioni o stati. Si comportano in maniera generalmente neutrale nei confronti delle altre razze, anche se sono più tolleranti nei confronti di chi possiede un sangue per metà uguale al loro ossia ibridi.


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~{Neko
Sono creature di sangue misto, nati dall'unione di un gatto e di un essere umano. è possibile trovare individuo con geni demoniaci in corpo anche se quest'ultimi sono piuttosto rari quanto pericolosi, definibili mezzi-demoni. La natura solitamente di un neko, che è possibile trovare sia di sesso maschile che di sesso femminile è quiete, estremamente tranquilla naturalmente sempre se non li si disturba ingiustamente. Se ciò accade il loro temperamento ovviamente muta rendendoli aggressivi e selvaggi con chi a tiro gli capita. Amano stare in compagnia specialmente poi se si fa loro coccole e elogi per l'aspetto fisico o per il carattere. Non troppo spesso attaccano briga, non è loro consuetudine ma cercano piuttosto di passare alla larga dai possibili attacca briga evitando così inutili scontri. Naturalmente però ci sono le eccezioni, di fatti se un essere mezzo gatto nelle vene possiede una parte demoniaca ha un carattere totalmente differente e può rivelarsi più spietato di un abile assassino poi che le loro doti favoriscono una notevole agilità sia negli spostamenti, corsa e salti, sia nel combattimento corpo a corpo nel quale sono estremamente agili e veloci. Possiedono una struttura fisica non troppo robusta fatta eccezione per le gambe le quali sono un pò più robuste del resto, muscolose e ben allenate dagli spostamenti da ramo a ramo anche, una caratteristica che simbolizza l'agilità dei neko. Generalmente il colore dei capelli varia da nero pece a biondo cenere tutta via anche per i colori genetici vi sono eccezioni, l'eredità demoniaca di fatti può donare al colore dei capelli e del pelo tonalità uniche come ad esempio un colore argento o un viola prugna. Le orecchie non sono come quelle dei comuni esseri umani ma hanno una forma felina ricoperte interamente dal pelo che liscio o folto può essere di tonalità non troppo differente dagli altri colori del corpo. La coda non è altro che un prolungamento della spina dorsale e ha tonalità identiche alle orecchie. Le mani sono munite di unghie più lunghe rispetto alla media di fatti per attaccare utilizzano essi, la loro lunghezza media varia da i 3 a 5 cm e in media con rarità si spezzano, lo stesso vale per i canini, più affilati e robusti, adatti per mordere e strappare anche se è difficile trovare un essere di questa razza intento a sbranare una preda, oltre ad apparire mediamente come delicate e splendide creature sanno essere anche molto vanitose e un atto simile, a dir poco selvaggio, non troppo spesso lo compirebbero se non per estrema necessità. La pupilla degli occhi lungo il giorno o in presenza di una forte luce si assottiglia divenendo appunto come quella di un gatto mentre di notte è dilatata quasi al massimo e l'iride di meno si nota mostrando maggiormente il colore più scuro del cerchiolino interno. La vita di un neko può durare all'incirca fino ai 150 anni non di più ma come per molte altre creature l'aspetto fisico rimane giovanile, l'invecchiamento per nulla si nota solo la forza e il modo di muoversi si rallenta divenendo molto più affaticato e stanco poi che gli organi e muscoli interni si danneggiano e consumati dal tempo tendono a morire.


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~{Inu
Gl’Inu come le altre creature derivanti dagli umani, possiedono un aspetto per metà umanoide e per metà animale così come il sangue che non è di pura razza ma ibrido. Ciò che li caratterizza sono le orecchie, dal pelo più lungo e folto rispetto ai neko e dalla posizione un po’ più bassa, prendono il perfetto posto delle orecchie comuni. Il prolungamento della spina dorsale viene definito cosa e il colore di queste due parti varia dal nero pece al grigio chiaro, quasi color cenere oppure bianco così come i capelli mentre gli occhi vanno dal nero al color oro e la pupilla è piuttosto ampia. I canini superiori come quelli inferiori sono leggermente più sviluppati e robusti più convenienti per lacerare carne e mangiare cibo non cotto ma al naturale. Hanno un temperamento passibile, docile che si adatta alla compagnia più o meno di qualsiasi razza anche se solitamente con i neko non troppo d’accordo vanno. Amano essere coccolati e amati ma non gli piace essere troppo al centro dell’attenzione o messi in mostra da altri. Sono territoriali, molto attaccati solitamente al luogo in cui vivono e senza dubbio delle foreste dove senza difficoltà riescono a muoversi. I cinque sensi, l’olfatto, l’udito, la vista, il gusto e il tatto sono più sviluppati rispetto a un comune individuo e le prestazioni fisiche eccellenti. La loro altezza è di circa 1,70 per i maschi 1,65 per le femmine l’età invece si aggira intorno ai 100 anni ma solo se in buona salute vi riescono ad arrivare. L’aspetto fisico mantiene la giovinezza di un’adolescente mentre dentro il corpo con lo scorrere del tempo invecchia.


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~{Kitsune
Allo stesso modo degli Inu e dei Neko, i Kitsune sono l'incrocio tra un umano ed un demone volpe. Posseggono un aspetto umano, fatto salvo per le orecchie, più a punta rispetto a quelle di un neko, e una coda dal pelo molto folto. Sono di poco più agili di un essere umano, ed hanno un udito migliore, ma la loro caratteristica più peculiare è il poter mutare aspetto a piacimento. E' ad ogni modo una semplice illusione, e se il kitsune perde la concentrazione (ad esempio a causa di un attacco) questa svanirà in una nuvola di fumo. L'illusione ha comunque una durata limitata, un paio d'ore al massimo. Comprende aspetto e suono, ma non odore, rendendo un olfatto molto acuto un nemico per la riuscita di tale tecnica.
Il kitsune è legato alle promesse che fa. Può non mantenerle, ma ciò lo manderà in paranoia, rendendolo triste e malinconico e, nei casi peggiori, autolesionista. E' questo il suo difetto più grande che, quando conosciuto da chi vuole approfittarsene, può diventare letale.
Non nutre odi particolari per le altre razze, ed apprezza particolarmente la compagnia dei suoi simili. I kitsune in due tipologie si distinguono:
Quelli con una sola coda che generalmente sono più calmi e mansueti, addetti per lo più alla propria serenità e al non creare troppi guai o disturbi e quelli con più code, 9. Essi sono abbastanza diversi dai primi: nelle loro vene il sangue demoniaco è maggiore e ciò li porta ad essere o meglio a comportarsi in modo superiore rispetto alle altre creature pavoneggiandosi e non perdendo occasione di mettersi in mostra. Sono eccellentemente furbi e scaltri, difficilmente si fanno trarre in inganno ma sono loro più spesso a tesserli.


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~{Elfo
Gli elfi sono creature che la maggior parte delle altre razze intelligenti considera frivole, superficiali e arroganti, poiché si interessano di arte, danza, canto e poesia e generalmente non si preoccupano degli avvenimenti che accadono loro intorno, a meno che non diventino una minaccia, nel qual caso si adoperano per contrastarla con efficacia e determinazione. Questo atteggiamento può essere attribuito alla loro lunga esistenza. Amano e rispettano la natura e gli animali; non sono avidi di minerali o metalli preziosi, ma sono grandi ricercatori di oggetti magici. Sono maestri nell'uso della magia e sono portati per diventare maghi; hanno una dote naturale che li rende particolarmente esperti nell'utilizzo di spade ed archi. Per un umano, gli elfi sono esseri di rara bellezza.
Solitamente esistono delle sottorazze di elfi, a seconda dell'ambientazione cui appartengono: Alcuni esempi sono elfi alati (avariel), elfi alti, elfi del sole, elfi della luna, elfi della neve, elfi delle valli, elfi dorati, elfi grigi, elfi marini, elfi scuri (drow), elfi selvaggi (grugach), elfi silvani. Queste sottorazze possono differire molto, non solo per l'ambiente naturale in cui vivono ma anche per il loro comportamento. Un elfo, che può sopravvivere oltre un millennio, mediamente vive per circa 700 anni (nonostante la loro lunga esistenza raggiungono la piena maturità poco prima dei trent'anni e hanno un aspetto perennemente giovane), appare come un umanoide più basso e meno robusto di un umano, dai lineamenti delicati, con un'altezza che può variare da 135 a 165 centimetri. Caratteristica fondamentale della razza è la presenza di orecchie a punta. Sono magri, longilinei (il peso può variare da 40 a 60 chilogrammi), con il corpo completamente glabro. La loro pelle può essere di vari colori a seconda della sottorazza, da bianco pallido a nero come l'ebano. I loro splendidi occhi (hanno anche un'ottima vista) sono di solito verde scuro, ma il colore può variare molto. Il timbro della voce è musicale e suadente. Si muovono in maniera aggraziata ed estetizzando il movimento. Gli elfi sono abituati a fare ciò che vogliono, ma lo fanno sempre con eleganza e mai con eccesso, senza motivo o inutilmente. I loro stati d'animo variano dall'indifferente al compiaciuto; difficilmente mostrano rabbia o gioia sfrenata, al limite possono sembrare divertiti. Sono introversi, e per questo possono sembrare xenofobi. Sono leali con chi li rispetta, ma estremamente vendicativi se subiscono un torto.
Un elfo non ha bisogno di dormire, ma medita in uno stato di trance per circa quattro ore al giorno; questo spiega l'immunità agli incantesimi che implicano uno stato di sonno forzato. Gli elfi vivono prevalentemente organizzati in piccoli clan, governati da esponenti di famiglie nobili per via ereditaria. Desiderano vivere in spazi aperti e odiano i luoghi chiusi; per questo non gradiscono abitare nelle sporche e opprimenti città umane. Le meravigliose città elfiche si trovano usualmente nelle fitte foreste e nei boschi lussureggianti; se possibile vengono costruite fra i possenti rami degli alberi più alti ed illuminate magicamente. La loro vita si svolge nel pieno rispetto del territorio in cui si trovano; non hanno bisogno di sfruttarlo, perché le loro capacità magiche gli consentono di sopravvivere senza farlo. I loro prodotti di artigianato (armi ed armature, ma non solo) rasentano la perfezione e la bellezza artistica e sono sempre incantati. Sono generalmente tolleranti nei confronti delle altre razze e molto spesso ben disposti verso i mezzelfi; il loro atteggiamento nei confronti degli umani è di indifferenza, anche se gli elfi più giovani tendono maggiormente a familiarizzare con loro. I linguaggi normalmente conosciuti dalla razza sono l'Elfico e il Comune(la lingua tipica degli umani); a volte, individui particolarmente intelligenti possono conoscere i linguaggi di creature che tipicamente popolano i boschi.


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~{Mezzelfo
Definibile come mezzo elfo e mezzo umano, il mezzelfo è una razza ibrida poiché l'individuo discende dall'unione di un elfo con un umano. I tratti razziali sono il risultato di una trasmissione ereditaria equamente distribuita fra entrambe le razze originarie: ha lo spirito d'adattamento, l'individualismo, l'ambizione e l'inventiva di un umano ma lo stesso amore per l'arte e la natura degli antenati elfi. A partire dalla seconda generazione la proliferazione della razza avviene solamente per unione di due mezzelfi; altre unioni daranno origine a individui non ibridi. Quindi, l'unione di un mezzelfo con un umano dà origine ad un bambino umano e l'unione di un mezzelfo con un elfo dà origine ad un bambino elfo. Esistendo solitamente delle sottorazze di elfi a seconda dell'ambientazione cui appartengono, è possibile distinguere, in base alla discendenza, le medesime sottorazze di mezzelfi, che ne erediteranno parte dei tratti caratteristici. Alcuni esempi sono mezzelfi alti, mezzelfi grigi, mezzelfi scuri (mezzelfi drow). Queste sottorazze possono differire molto, non solo per l'ambiente naturale in cui vivono ma anche per il loro comportamento. Un mezzelfo, che può vivere per oltre 180 anni (più di un umano ma molto meno di un elfo), anche nell'aspetto evidenza la sua appartenenza a due razze diverse: è un umanoide solitamente alto come un umano ma più leggero e di corporatura meno robusta. Dall'elfo ha ereditato la visione crepuscolare, ovvero la capacità di vedere molto più lontano di un umano in condizioni di bassa luminosità, e può presentare o meno le caratteristiche orecchie a punta. Il colore della pelle varia molto ma, anche se fra gli umani può arrivare fin quasi a nero, nel mezzelfo è difficilmente di toni scuri. Per un umano, un mezzelfo è una creatura quasi sempre di bell'aspetto ma per un elfo può risultare decisamente brutto. I mezzelfi, al contrario di altre razze non ibride, formano raramente comunità indipendenti; molto più spesso vivono insieme agli umani o agli elfi (con maggiore propensione verso questi ultimi). Il loro modo di pensare è influenzato da questo: vivendo in mezzo agli elfi tenderanno a pensare come un elfo, vivendo in mezzo agli umani tenderanno a pensare in modo umano. Poiché difficilmente riescono a passare per lungo tempo come esponenti puri di queste razze, il trattamento che viene loro riservato può variare dall'odio, all'indifferenza, alla serena accoglienza. Nelle zone meno civilizzate, dove la superstizione attecchisce con facilità, sono usualmente visti con sospetto e quasi mai trattati degnamente; qui tendono ad organizzarsi isolatamente. Sono in generale tolleranti nei confronti degli altri semiumani. I linguaggi normalmente conosciuti dalla razza sono la tipica lingua degli umani ed Elfico (la lingua degli elfi);a volte, individui particolarmente intelligenti possono conoscere i linguaggi di altre creature.


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~{Drow
Al contrario di altre sottorazze elfiche, che possiedono una pelle chiara, un animo pacifico e una vita vissuta nel totale rispetto della natura, gli elfi scuri abitano il Sottosuolo ed hanno un sistema sociale rigido di tipo matriarcale, che privilegia quindi le donne. Per i drow, l'obiettivo principale è primeggiare a livello sociale, ottenendo potere e prestigio, ricorrendo anche all'assassinio tra consanguinei, se necessario (è prevista una severa punizione per chi fallisce in tale intento facendosi scoprire); per questo motivo spesso scoppiano vere e proprie guerre tra famiglie che possono durare anche anni. I drow possiedono la scurovisione, ovvero la capacità di vedere al buio. Temuti dagli abitanti di superficie e rispettati da tutte le razze malvagie, usano solitamente vestiti e armi in cui è infusa la loro magia malvagia, in modo da rendersi particolarmente silenziosi e letali. Queste magie rendono gli oggetti di loro creazione più potenti, ma anche sensibili alla luce solare, che logora in breve tempo la loro fattura, riducendoli in cenere. Oltre a ciò, utilizzano anche veleni sulle lame o sulle frecce. Spesso sono ambidestri e quindi utilizzano due lame. Come arma secondaria utilizzando sempre delle piccole balestre con dei dardi avvelenati con un veleno paralizzante. In passato, i drow vivevano insieme ai loro cugini nelle foreste, ma, corrotti dal potere e dalle arti più oscure della magia, vennero scacciati dagli elfi dei boschi, adattandosi a un crudele mondo sotterraneo di cui sono diventati, in breve tempo, i signori indiscussi, sterminando e schiavizzando i nativi del Sottosuolo. Con il tempo, le fazioni drow si sono un po' divise, essenzialmente per il diversificarsi delle loro credenze.


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~{Fata
Le fate sono creature appartenenti alla foresta, abitanti di quest’ultime. Hanno il compito di preservare la bellezza concreta della natura, delle piante, della vegetazione complessiva proteggendola dagli usurpatori. Un loro secondo compito è quello di informare, guidare i popoli boschivi verso i luoghi dove li la natura è rigogliosa, dove il paesaggio è curato e perfetto. La foresta ospita un notevole numero di fate che tutta via di rado si riescono a vedere se non per loro scelta. Ingannano il tempo cantando melodie con le loro splendide voci in riva a laghi o appoggiate a rami di secolari alberi. Sono creature molto attaccate ma soprattutto gelose del luogo in cui nascono e per questo a nessuno rivelano la posizione di quest’ultimo ma egoisticamente lo tengono per se. Le fate trovano la loro essenza vitale nei circoli, una specie di terreno fiorito, dove attorno sono poste delle pietre di dimensioni pari agli uomini. La notte queste pietre si illuminano, donando l'energia che il sole ha offerto la mattina, per ridare vigore alle giovani creature. Questi circoli vengono anche utilizzati dai druidi per generare protezioni attorno alla foresta e informare le stesse fate di eventuali intrusi che si sono addentrati troppo nelle loro dimore. Sono creature che di rado divengono malvagie ma a contrario sono molto dolci e gentili con gli individui di bell’aspetto ad esempio umani e elfi. Sono molto curiose per questo spesso girano per i boschi osservando gli individui che li si addentrano come avventurieri o viandanti e ciò spesso le porta a ficcarsi in uno o più guai ma in un modo o nell’altro riescono sempre a cavarsela. Una fata raggiunge la maturità a 16 anni divenendo così donna e non più bambina e il loro arco di vita può raggiungere i 250 anni. Sono creature di piccole dimensioni originariamente, la loro altezza in genere è di circa 20-40cm e di questa razza solo il gene femminile esiste. Possono assumere tutta via anche forme più grandi per un periodo non troppo lungo, un paio di ore al massimo, divenendo più simile ad un essere umano. L’aspetto rimane il loro, le ali dietro alla schiena che in genere sono due ma anche quattro possono averne rimangono così come le orecchie leggermente a punta e un po’ più fini rispetto a quelle degli elfi.


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~{Sirena
Sono creature dall'aspetto di splendide fanciulle per la metà superiore, mentre in quella inferiore divengono una lunga, squamosa coda di pesce.
Si tratta di un essere marino, o comunque acquatico, dal temperamento malevolo, che sfrutta le sue doti di seduzione sessuale, mostrando la parte del corpo umane che solitamente sono scoperte se non al massimo celate dai lunghi capelli, per attrarre ignari giovani, ed ucciderli trascinandoli nel mare. Canta in maniera irresistibile e a volte suona anche qualche strumento intonando la voce con lente melodie. Ha lunghi capelli, che di varie colorazioni possono essere, assumere addirittura colorazioni violacee o verde marino, da mossi come le onde del mare a lisci invece, hanno molta cura di essi e il più delle volte passano ore intere a pettinarli. Malgrado l'aspetto dolce e seducente, sono spiriti di morti reincarnati perché respinti dall'Aldilà; non si considerano non-morti, ma sono ugualmente maligne ed assetate di sangue.
Esse attendono le loro prede appostate sugli scogli; quando una nave si avvicina troppo, ne attirano a sè l'equipaggio con la magia del loro canto e ne fanno un orrido banchetto.
Il canto delle Sirene è udible sino a 200 yards; tutti gli umani ed i semi-umani maschi entro questo raggio che non effettuano con successo un tiro di salvataggio restano incantati, abbandonano qualunque azione e si gettano a nuoto per raggiungerle; se non annegano prima, si lasciano poi uccidere senza opporre resistenza, se esse cessano il loro canto coloro rimasti colpiti da quest’ultimo tornano normali. Preferiscono sempre combattere in acqua, e combattono solo se non possono fuggire. Le Sirene sono immuni al veleno e ricevono solo metà danno dal fuoco. Il viso d’angelo che hanno è solo un trucco per ingannare le altre creature, delle quali finiscono per nutrirsi se riescono ad adescarle. Non amano molto la compagnia se non quella dei propri simili o di altre creature marine. Possono prendere fattezze umane complete preservando però il loro viso originario ma trasformando semplicemente la squamosa coda in un paio di gambe se esse tutta via vengono bagnate però tornano ad essere ciò che realmente sono e riprendendo quindi il loro vero aspetto.


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~{Elementale
La parola è aggettivo nato nell'ambito teosofico, indicante la peculiare caratteristica di tale creatura di essere costituita da uno solo dei quattro elementi: acqua, aria, terra e fuoco. Sono esseri che tramite un’evocazione nascono non per effetto di un’unione tra due esseri di sesso opposto. Possono essere richiamati dal piano elementale (luoghi dove hanno appunto origine codeste creature) che è differente da quello dei viventi e dei morti. Non possiedono dunque ne famiglia ne parenti ma già con forma adulta scendono sulla Terra dopo l’evocazione. Hanno due aspetti differenti: il loro originale è senza dubbio la forma concreta dell’elemento a cui appartengono (es: un elementare di fuoco sarà costituito da solo fuoco, internamente ed esternamente) mentre invece, per poter restare in compagnia di altri esseri possono assumere un aspetto più normale caratterizzati sempre dai colori del proprio elemento. Se uno di essi prenderà forma umana il colore dei capelli sarà celestino se proviene dal piano elementare dell’aria così come gli occhi e da questi particolari sono piuttosto semplici da riconoscere. Non hanno un arco di vita preciso o limitato, uno di essi può benissimo superare il millennio senza dare segni di invecchiamento ma mantenendo l’aspetto di un giovane o di una giovane poi che la loro intima essenza non è altro che un componente della natura ma con questo non vuol affatto dire che siano immortali: come le altre creature possono essere benissimo uccise ma non moriranno mai per vecchiaia. Hanno una memoria eccellente sia per lo studio che per la memorizzazione orientativa nonostante viaggiare non sia una loro grande passione.

Per gli utenti della Second Class



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~{Arpia
È una delle poche razze che solo di sesso femminile si può trovare. Esseri di sesso opposto, ovvero maschile sono rari, alcuni dicono perfino che siano inesistenti e le possibilità di ciò sono assai ampie. Le arpie sono piuttosto conosciute come le “rapitrici” di uomini. Attacchi provenienti dal cielo sono la loro specialità senza lasciare scampo a nessuno e portando con se nei cieli la propria preda che ignara del pericolo viene divorata sospesa da terra. Amano gli esseri di bell’aspetto, di tenera età come adolescenti e uomini da poco divenuti maturi con i quali prima si divertono ad intrattenere rapporti basati poco più sul sesso e poi li uccidono arrivando a mangiarli senza alcun problema tal volta. Hanno un aspetto umano caratterizzato da alcuni particolari derivanti dagli uccelli, loro antenati. Hanno grandi ali piumate dietro alla schiena che in genere non superano il metro d’apertura alare, color cenere o tendenti al nero con la punta delle piume più grandi colorata di quest’ultimo, difficile se non impossibile trovarne una con candide ali. Lungo il corpo possono crescere altre piume come negli avambracci e nei polpacci sempre del medesimo colore delle altre. Le mani e i piedi sono artigliati, assomigliano alle zampe di un falco che senza dubbio concede loro ottime prese grazie anche alla forma delle unghie che ricorda quella di un affilato uncino. Sono molto egoiste e aggressive con chi non subito gli va a genio ma soprattutto non si risparmiano la violenza. La loro vista non è possibile paragonarla con quella di nessun altro, riescono a definire piccoli dettagli anche al altezze elevate senza sforzo. Veri pericoli derivanti dai cieli che dove atterrano portano morte.


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~{Dragonici
I Dragonici sono coloro che hanno ereditato il potere dei Draghi. Nati dall’unione di due esseri differenti: un essere umano o un elfo e un drago (rosso, azzurro, nero o bianco, le quattro razze principali). I motivi possono essere molteplici, fatto sta che questa razza si presenta con una forma normale, dall'aspetto umano o elfico o di qualsiasi altra razza, ma con poteri superiori rispetto ai suoi simili. Possiedono ottime doti arcane, per loro incantesimi e stregonerie non sono cose complicate grazie anche alla mente di ferro che possiedono, senza dubbio una dote che tutti loro, per quanti pochi siano, accomuna. Ovviamente, nonostante l'aspetto, non tutte le tecniche e le abilità fornito dalla razza a cui assomiglia hanno ereditato, il proprio fisico senza dubbio sarà maggiormente allenato per la lotta e la magia sarà ben sviluppata e quasi naturale da utilizzare.
I dragonici inoltre hanno il dono di poter parlare con rettili (compresi ovviamente i draghi) e possono scegliere di liberare la loro natura dragonica, diventando draghi in tutto e per tutto in base alla categoria alla quale i propri antenati appartenevano, i loro caratteri anche in base a essi si formeranno (un individuo dal sangue di drago rosso sarà molto più aggressivo e arrogante di uno dal sangue blu che maggiormente prediligie la calma e la tranquillità).
I dragonici non hanno una loro comunità, in quanto vivono tra la gente delle varie razze spesso ignorando la loro stessa natura dragonica che non a tutti piace come cosa, certi, molto spesso tendono a rifiutare questa loro parte definendosi mostri mentre altri ne vanno particolarmente orgogliosi.
L'età di questi esseri è sicuramente elevata, la loro vecchiaia si calcola attorno ai 800 anni, spesso però, alcuni oltre il millennio riescono andare acquisendo così il titolo di “drago millenario”.

Per gli utenti della First Class



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~{Hunter
Chiamati da molti con il termine “spettro”. Sono creature affini all’oscurità, come per i vampiri la luce è fatale per i loro corpi che da ombra sono costituti: una delle loro migliori capacità è quella di apparire e scomparire senza alcuna difficoltà, svanendo in piccole nubi oscure senza lasciare loro traccia. Non possiedono un odore e quindi da rintracciare sono assai difficili per chi fa affidamento sull’olfatto o la percezione astrale. Hanno una struttura corporea piuttosto robusta già di per se e la forza fisica è superiore al doppio del normale così come la predisposizione demoniaca. Un Hunter nasce dall’ammassarsi di aure negative scaturite dagli animi malvagi dei viventi che offrono a loro nutrimento e materia per poter nascere e crescere. È difficile trovare una simile creatura in grado di provare sentimenti o emozioni, semplici combattenti portati all’uccidere, passione e arte per loro, nonostante solitamente come mercenari si vendono. Senza dubbio sono i padroni della notte, il momento per loro migliore in cui muoversi e agire a differenza del giorno che ignorano, trascorrendo quelle ore di luce sotto terra in antri bui scavati magari da loro stessi. La vita di un Hunter è illimitata, non possiede ne un inizio ne una fine poi che la malvagità sempre è esistita nei cuori delle altre creature e il loro principio di esistenza proprio su questo è basato, solo una forte purificazione è in grado di ucciderli. Ciò che prediligono è l’omicidio silenzioso una tecnica che a tutti loro riesce perfettamente grazie alla componimento del loro corpo che non è altro che un ammasso di oscurità che sotto loro comando può prendere sembianze umane. Nelle vene non scorre sangue ma solo scuro fumo che esce una volta rimasti feriti e che rigenerano i tagli della pelle con una velocità elevata, in pratica non sono altro che ombre assassine.


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~{Vampiro
Tutti i vampiri possiedono una radice umana poi che è la base di codesta razza. Non nascono già vampiri ma da umani diventano tali tramite l’”abbraccio” ossia il morso che strappa loro la vita rendendoli creature non-morte padroni ancora di un’anima e di una coscienza però che permette loro di pensare e di ragionare. Una volta divenute creature prive del soffio vitale la morte per loro non esiste più, il tempo si ferma così come la vecchiaia e l’invecchiamento e mantengono l’aspetto che avevano prima di andarsene. Un vampiro per nutrirsi e restare quindi sulla Terra dei viventi ha bisogno di sangue che da altre creature attinge mordendoli al collo. Tale atto però non sempre muta la preda in vampiro ma solo se viene uccisa ossia se tutto il sangue dal corpo le viene sottratto altrimenti, se ciò non accade stordimento e confusione sono le conseguenze ma nulla di più se non perdita dei sensi in via tutta eccezionale. Possiedono un olfatto molto sensibile all’odore del sangue e se esso è presente ad una distanza non troppo ravvicinata essi riescono a fiutarlo con non troppe difficoltà proprio per il bisogno che ne hanno per non decomporsi. Possiedono una forza notevole, superiore a quella di un comune essere umano che consente loro di sollevare un peso addirittura pari al doppio del loro tutta via la luce del sole è senza dubbio il loro punto debole, in grado di ucciderli lentamente e con agonia fino a ridursi in cenere. Creature della notte che di giorno dormono rinchiuse in antri tetri di caverne o grotte celate dalle tenebre e lontane dai raggi solari tanto temuti e odiati. Il loro aspetto fisico non cambia molto dopo la mutazione, assumono senza dubbio una bellezza innaturale, le imperfezioni scompaiono e la pelle si impallidisce assumendo senza ombra di dubbio la colorazione tipica di un cadavere, chiara e candida dello stesso colore della neve.


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~{Licantropo
Come il vampiro questa razza di base ha un individuo umano che tramite un morso derivante da un altro licantropo si trasforma divenendo un uomo lupo. La licantropia è una malattia contagiosa che da un individuo all’altro si può trasmettere e rende l’infetto un essere per metà animale e per metà umano. I sensi si sensibilizzano e poco differenti da quelli di un cane divengono particolarmente acuti. Nelle notti di luna piena se un individuo malato di licantropia si espone ai raggi lunari subisce la mutazione che trasforma il corpo di quest’ultimo in quello di un mannaro.
La pelle si ricopre di pelo che può essere da grigio argenteo a nero pece, l’aspetto del volto muta fino a raggiungere le sembianze di un lupo, fornendo la bocca di affilate e prosperose zanne da entrambe le mascelle e le orecchie si appuntiscono ricoprendosi anche esse di pelo. Entrano in possesso di una forza disumana, capace di creare danni davvero devastanti ma il loro punto debole è l’argento, esso riesce a indebolirli a tal punto che riacquistano la loro forma umana cacciando indietro il lupo che in momenti di debolezza può prendere il sopravvento in individui particolarmente deboli di salute o di spirito. Certi individui mantengono una buona dose di coscienza dopo la trasformazione, maggiormente esperti di magia o uomini di forte concentrazione mentale mentre gli altri bestie a tutti gli effetti divengono senza distinzione da un comune animale selvatico. Amano nutrirsi di carne principalmente umana tutta via se non trovano di meglio anche di bestie selvatiche si accontentano pur di sfamare la propria fame. Una volta aver ripreso sembianze umane l’individuo impiega tempo prima di riprendersi un giorno almeno di riposo gli occorre e difficilmente esso può subire due mutazioni consecutive.


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~{Demone
I demoni sono creature malvagie dotate di grande potere maligno, spesso al servizio di Oscuri Signori o di Satana.
Amano la lascivia e non sopportano alcun tipo di freno posto a limitazione dei loro desideri; questo li porta inevitabilmente in contrasto con le creature pure o di nobil cuore contro i quali hanno spesso e volentieri ingaggiato battaglie per la supremazia del loro ascendente sugli umani. Hanno particolari tratti fisici che permettono una loro immediata identificazione, come occhi rossi e denti particolarmente aguzzi e pronunciati, oppure piccole corna o insolite e ossute ali che sono in grado di far apparire e scomparire a loro piacimento facendosi notare il meno possibile.
Ciò che distingue i demoni dalle altre razze è la resistenza ai veleni (resistenza nel senso che agiranno più lentamente rispetto alla norma). Come gli angeli, anche questi esseri non hanno un limite di età.
C’è inoltre da evidenziare che il carattere dei demoni è spesso influenzato dalla divinità che adorano, possono essere quindi fieri combattenti, o seducenti ammaliatori, infidi consiglieri opportunisti o putrescenti araldi di morte e pestilenza, i demoni fedeli a Satana invece sono spesso esseri egocentrici e arroganti, orgogliosi in assoluto della propria radice e bramosi fino alla morte di potere, creature insaziabili che nulla riesce a soddisfarli. Amano l’odore così come il gusto del sangue e poche sono le cose che riescono a incutere loro timore se non il fatto di poter essere purificati. Sono la parte tentatrice del complesso vivente, la causa della maggior parte della meschinità presente all’interno degli animi. I demoni in diverse e più categorie si possono suddividere, dai demoni gatto (non definibili completamente demoni poi che hanno l’aspetto completo di un animale forza esclusa) e i demoni completi quelli con una forma umana apparente che tutta via non è altro che la forma con cui alle altre creature si mostrano poi che dentro veri mostri celano, frutto di vari incroci che mischiati insieme hanno dato vita a mostruose creature.


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~{Angelo
Rappresenta la purezza sotto forma tangibile e concreta con sembianze simili se non addirittura identiche a quelle di un semplice essere umano eccetto per le ali che da anzianità variano di misura (possono raggiungere i 2m di apertura alare). Il colore dei capelli solitamente è chiaro, va dal colore argento al biondo oro oppure al castano chiaro, difficilmente si vedono angeli mori. Il colore degli occhi invece può essere azzurro chiaro, simile a quello del ghiaccio oppure verde tendente al verde con le sue varie tonalità. Hanno un’imponente struttura fisica anche se non sempre o per forza muscolosa ma l’altezza può raggiungere i due metri senza difficoltà a contrario il peso invece è minimo, creature leggere che solitamente non più di 60kg pesano. Si dividono in uomo e donna ma molti di loro non possiedono un apparato sessuale e riproduttivo, scegliendo di divenire purezza quest’ultimi sono stati eliminati e resi dunque incapaci di generare prole. In genere creature come loro sulla Terra difficilmente scendono ma preferiscono osservare dall’alto ciò che succede limitandosi a quello e mostrandosi ai viventi il meno possibile per non correre il rischio di sconvolgere le loro menti ritenuti da molti solo leggenda ma della loro esistenza pochi ne sono a conoscenza. Sono creature portate essenzialmente alla preghiera, ai rituali sacri che compiono per purificare gli animi corrotti dalla malvagità liberando così gli esseri dalle catene della tenebra dalle quali sono stati imprigionati. Buoni e altrettanto sensibili, non perdono occasione per compiere atti di bontà e aiutare chi ne ha bisogno. Spesso per non rivelare la propria vera forma assumono aspetti differenti dal proprie scendendo sulla Terra dei vivi e agendo in prima persona e in modo più ravvicinato rispetto che dall’alto. Un angelo nasce dalla morte di un buon individuo. Se esso nel ciclo della vita ha compiuto buone azioni o si è rivelato essere una buona creatura una volta deceduto l’anima di costui abbandonerà le spoglie mortali per raggiungere gli strati alti del cielo dove gli angeli appunto vivono per divenire uno di essi. Non avrà ricordi della vita precedente ma con un nuovo corpo rinascerà ma tutta via l’attaccamento per i cari che in passato aveva rimarrà e sarà per esso impossibile non proteggerli inconsapevole che un tempo erano le persone che amava.


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~{Angelo Decaduto (o Nero)
Un tempo facevano parte dell’insieme degli angeli bianchi. Spiriti degni di salire sugli strati alti del cielo per prendersi una seconda possibilità di vita dopo una precedente pura esistenza. Tutta via non tutti riescono a preservare la purezza del cielo e della preghiera chi per natura debole di spirito viene contaminato dal sangue che per chissà quale causa è lui stesso colui che lo versa perde il diritto di risiedere accanto a Dio e di essere chiamato Angelo. Le ali candide come la neve si inscuriscono prendendo la colorazione della tenebra così come l’animo che nel corpo alberga che corrotto dal sangue sempre più inizia a bramarne. Gli angeli scacciati dal cielo divengono così simili ai demoni anche se non del tutto paragonabili: uccidono solo se strettamente necessario. Non provano piacere nel torturare le altre creature prima di eliminarli ma preferiscono evitare o al massimo lo fanno ma non con soddisfazione. La cosa che senza dubbio maggiormente li caratterizza sono le ali nere come la pece che sono in grado di far apparire e comparire a proprio piacimento mascherando in parte l’aspetto diverso dalle altre creature e assomigliando così un po’ di più a un comune essere umano tutta via la percezione e i sensi abbastanza sviluppati rimangono così come l’ottima predisposizione per la magia arcana. Con il tempo dimenticano del tutto ciò che sono stati, creature al servizio della luce e in modo sempre più semplice verso le ombre si lasciano guidare fino a cambiare totalmente aspetto. I capelli da chiari possono divenire più scuri fino ad essere neri così come gli occhi che certe volte assumono tonalità scarlatte e la pelle si schiarisce se in origine era più mandorlata.

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Edited by .Dark Angel™ - 13/9/2008, 14:17

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