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Basch Von Rosenburg
view post Posted on 3/10/2008, 18:20
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I you!

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~ Royal Guard ~

The moments died, I hear no screaming
The visions left inside me are slowly fading
Would she hear me, if I called her name?
Would she hold me, if she knew my shame?


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•Nome: Basch

•Nomignolo o Nomina: Giudice Magister

•Cognome: Von Rosenburg

•Razza: Umano

•Preferenza Sessuale: Eterosessuale

•Tipologia Mistica: Magia Viola - Magia Nera

•Età: Trentadue anni

•Descrizione Psicologica:
Esaminare la psicologia del Von Rosenburg risulta molto difficile, poichè lo stesso ha attraversato numerosi traumi, che però misteriosamente non gli hanno procurato la follia. Il cavaliere di cui si parla mantiene lo stesso carattere freddo, serio e senza emozioni che tiene durante il lavoro anche nella vita sociale, tuttavia talvolta si può vedere lo stesso tentare di sembrare spiritoso raccontando barzellette che, puntualmente finiscono per non far ridere nessuno, lui escluso ovviamente. E' infatti perfettamente conscio di essere molto introverso e taciturno; anche eccessivamente serio, benchè nasconda un lato frivolo e spensierato che però, col passare del tempo, ha imparato a lasciare nascosto nei recessi della sua anima. Sia durante i combattimenti che durante il suo lavoro, di guardia reale, come sopracitato, mantiene quindi lo stesso carattere; la sicurezza, la serietà e la freddezza lo hanno sempre caratterizzato. Non ama uccidere, benchè il suo rango sociale, la sua professione e, più in generale i casi della vita, lo hanno costretto a farlo più e più volte. Spera sempre comunque, di aver ucciso qualcuno che meritava di trovare la morte. Sempre in guerra, egli sembra non poter essere influenzato psicologicamente - salvo poteri speciali - ed essere quindi impenetrabile ad ogni tentativo di attacco psicologico. L'unico momento in cui l'uomo si trova titubante è quando gli viene ricordata la sua amata principessa, che resterà per sempre nel suo cuore. E' assai difficile, anzi, quasi impossibile, trovarlo felice o spensierato poichè c'è sempre qualcosa che non va come dovrebbe; è inutile, non riesce a godersi la vita come viene.

•Descrizione Fisica:
Anche il semplice fatto che Basch sia un guerriero, basterebbe a far capire ai più arguti come possa apparire fisicamente. Di certo non ha un corpicino gracile gracile, dato che non si adatterebbe per niente alle esigenze fisiche di un cavaliere; ciò implica anche che il peso dell'uomo non sia troppo al di sopra della media, rendendolo obeso e quindi lento nei movimenti. Ha un corpo armonioso, sempre nei limiti del possibile per un soldato, con una muscolatura ben spartita su ogni parte del corpo, in particolare le braccia, tenute in costante allenamento da sessioni di esercizi con le armi da taglio e i pettorali, forgiati con anni di sforzi e sacrifici. Su tutto il corpo si possono notare numerose e varie cicatrici, ogniuna delle quali a testimonianza del grandissimo valore dell'uomo.
Sarebbe bello poter dire che il volto di Basch, dimostra meno di anni di quanti egli ne abbia effettivamente, sarebbe bello poter dire che il suo volto ha lineamenti delicati e che ciò gli conferisce un espressione dolce, ma accattivante allo stesso tempo, che ammalia e affascina ogni donna che gli capiti di incontrare; putroppo però non è affatto così. I lineamenti marcati e l'espressione crucciata lo rendendo assolutamente poco fanciullesco, la bionda barba sempre incolta può far capire quanto poco importi ad egli del suo aspetto fisico, le basette a loro volta sono volutamente lasciate crescere, in modo tale da incorniciare il volto dell'uomo, unendosi infine alla stessa barba. Il tutto termina in un grazioso pizzo che gli copre completamente il mento. I capelli, anch'essi biondi e increspati come le onde del mare, sono tirati all'indietro, lasciando scoperta la sua ampia fronte, in modo tale da non ricadere sulla sua faccia, ostruendo in questo modo il campo visivo del giovane cavaliere, benchè, di tanto in tanto quando la situazione si fa più agitata, può capitare che alcune ciocche ricadano debolmente sul suo stesso viso, donandogli un espressione assai più misteriosa e, a tratti, anche affascinante.


•Storia:
La storia di cui parleremo è complessa e si snoda attraverso la sorte di interi regni.
Essa ha inizio nella capitale del regno di Dalmasca, la città di Rabanastre, dove si celebra con gioia il matrimonio della principessa Ashe di Dalmasca con il Principe Rasler di Nabradia. La felicità dura per pochi giorni in quanto l’Impero di Archadia invade Nabradia. Durante la guerra, Nabradia e Dalmasca sono soggiogati dalle forze dell’impero; il principe Rasler perde la vita durante la Battaglia di Nalbina. Il re di Dalmasca, Raminas, è costretto a firmare un trattato di resa, ma i capitani del piccolo regno fiutano la trappola: Archadia vuole assassinare il monarca e destabilizzare il regno. Un gruppo di cavalieri di dalmasca intraprende un eroico tentativo di salvataggio quando Basch, il capo della missione, uccide Raminas e Reks, un giovane volontario, testimone del tradimento del cavaliere. Basch viene catturato e giustiziato, e la principessa Ashe si suicida per non consegnarsi nelle mani del nemico. Il Marchese Ondore IV comunica queste notizie al popolo di Dalmasca mentre l’Impero prende il totale controllo del regno.

Due anni più tardi, Vaan, il fratello minore di Reks, si infiltra nel palazzo reale di Rabanastre durante i festeggiamenti per la nomina di Vayne Solidor come console della città, nonostante le obiezioni di Penelo. La Resistenza attacca il palazzo ma i loro sforzi vengono vanificati dall’intervento del Bombardiere “Ifrit” della flotta di Archadia che massacra i ribelli. Durante la fuga, Vaan incontra Balthier e Fran, che come lui si erano introdotti nel palazzo per rubare la mitica Magilite della Dea. La fuga prosegue frenetica nelle fogne della città dove trovano Amalia, il capo della Resistenza, che si unisce ai fuggiaschi. Tuttavia, Vaan, Balthier e Fran vengono catturati dai soldati imperiali e incarcerati nelle segrete di Nalbina. Il trio tenta immediatamente l’evasione e con loro sorpresa trovano nell’ala di massima sicurezza un detenuto speciale: il capitano Basch. Dopo aver appreso l'esistenza del suo fratello gemello, il giudice Magister Gabranth, Basch racconta a Vaan che Vayne Solidor aveva usato la sua prigionia per ricattare perennemente il marchese Ondore, impedendogli di agire contro l’Impero e tenendolo così sotto il suo controllo. Anche se all’inizio è molto scettico, Vaan impara a fidarsi dell’ex-capitano e decide di accompagnarlo a Bhujerba con l'aiuto di Balthier e Fran. Essi liberano Penelo dalle grinfie del cacciatore di taglie Ba'Gamnan, che voleva utilizzarla per attirare Balthier in una diabolica trappola. Nella città celeste il gruppo inconterà un curioso ragazzo di nome Lamont che sin da subito si prodiga per aiutarli: presto si rivelerà essere il fratello minore di Vayne, ovvero Larsa Solidor. Basch riesce ad incontrare il marchese ma egli si dimostra irragionevole e cattura il gruppo per poi consegnarlo direttamente al Giudice Magister Ghis che è a capo dell’VIII flotta aereonavale della Marina imperiale di Archadia. Ghis prende la magilite della Dea trafugata da Vaan, e con entusiasmo la riconosce come il Frammento del Crepuscolo.

Sull’ammiraglia della flotta, la corazzata “Leviathan”, il gruppo è riunito con Amalia, che si rivela essere la principessa Ashe, e con Penelo, entrambe salvate da Larsa. Fuggiti per miracolo dalla flotta imperiale, il gruppo si reca nuovamente dal marchese per convincerlo che il regno di Dalmasca ha ancora un’erede al trono in vita. Ondore riconosce Ashe ma a malincuore ammette di avere le mani legate: Ashe non potrà salire al trono finché non dimostrerà di appartenere alla stirpe reale. La principessa, spinta dalle visioni di Rasler, si cimenta nella raccolta delle reliquie di Raithwall il Re Dinasta per dimostrare il suo sangue reale. Il Frammento d’aurora, una forma di magilite chiamata Negalite, viene recuperato nella tomba dell’antico re, ma immediatamente esso vine sequestrato al gruppo dal giudice Ghis che lo consegnerà a Vayne Solidor. Ghis per accertarsi dell’autenticità della pietra e dei suoi mitici poteri conduce un piccolo esperimento che si rivela fatale: la Negalite distrugge il Leviathan, Ghis, e la sua flotta. Ora in grado di dimostrare la sua stirpe reale grazie alla reliquia del Re Dinasta, Ashe viene convinta da Larsa a cercare il Gran Kiltias Anastasis, che dimora nel tempio del monte sacro Bur-Omisace. Il capo della religione kiltiana riconoscerà Ashe come unica e vera regina di Dalmasca. Lungo la strada, il gruppo della principessa Ashe salva la sorella di Fran, Mjrn, impazzita a causa di un frammento di Negalite artificiale.

A Bur-Omisace, Vaan e i suoi compagni di viaggio scoprono che non tutti sono desiderosi dell’imminente guerra. Larsa infatti, aveva preso contatti con Al-Cid Margrace, un membro della famiglia imperiale di Rozaria, per convincere i due imperi a cercare le vie della pace e della diplomazia. Il loro piano consisteva nell’annunciare Ashe nuova Regina di Dalmasca e persuadere l’Imperatore Gramis ad una soluzione pacifica, ma il principe di Rozaria mette al corrente il gruppo della morte di Gramis Solidor. Pare che il presidente del Senato, Gregoroth, abbia tentato un colpo di stato con l’aiuto di molti senatori: il golpe è stato sventato dai giudici magister che hanno proclamato in nome del ministero della giustizia, Vayne Solidor nuovo imperatore. Con l’aiuto di Anastasis, Ashe recupera la Spada dei Re in grado di distruggere la Negalite. Mentre il gruppo ottiene nel Tempio di Miriam la spada, Bur-Osimace viene attaccata dalle truppe imperiali. Larsa è costretto a tornare ad Archades mentre Anastasis viene ucciso dal giudice Bergan. Dopo aver sconfitto il sanguinario giudice, Ashe e il gruppo viaggiano verso Archades alla volta dei Laboratori Draklor, dove il Dr.Cid sintetizza e sperimenta la negalite artificiale: è qui che si imbatteranno con Reddas. Il dottor Cid riesce a fuggire dalla struttura di ricerca e invita il gruppo a regolare i conti con lui nella misteriosa Giruvegan. Ashe e i suoi compagni entrano nell’antica città e incontrano i realizzatori della Crisalide Solare, fonte della Negalite: gli Occuria. Gli immortali incaricheranno Ashe di distruggere completamente l’Impero di Archadia usando la forza della negalite;alla principessa viene rivelata la posizione della crisalide e gli viene donata la Spada del Patto con cui colpire la crisalide e ottenere nuova negalite. Vayne Solidor mira a diventare il nuovo Re Dinasta e conquistare Ivalice utilizzando la negalite artificiale; la ricerca sul minerale sintetico divenne l’ossessione del Dottor Cid, il padre di Balthier, dopo la sua visita a Giruvegan e l’incontro con Venat, l’Occuria traditore. L’unione delle loro ambizioni avviò il progetto di ricreare in laboratorio la negalite degli Occuria, che culminò nella distruzione di Nabudis e nell’occupazione di Dalmasca che servirono solo per ottenere e studiare le reliquie di Raithwall.

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Vayne incarica Gabranth di accertarsi delle intenzioni di Ashe per la guerra, che ignara del suo pedinatore segue gli indizi degli Occuria sulla Crisalide Solare che la conducono al Faro di Ridorana. Con l’aiuto di Reddas la principessa riesce a trovare la fonte della negalite in cima alla torre ma prima di riuscire a tentare qualcosa irrompe sulla scena Gabranth, che ammise di aver ucciso suo padre, nel tentativo di istigarla alla lotta. Sconfitto il giudice, il gruppo osserva l’arrivo del Dottor Cid che liquida Gabranth ed evoca la piena potenza della crisalide con i frammenti di negalite. Lo scienziato muore negli scontri che seguono. Reddas, con l'intenzione di non consentire che la storia si ripeti come a Nabudis, sacrifica se stesso per distruggere la Crisalide solare utilizzandola spada dei re.

Ashe apprende da Al-Cid che un imminente battaglia sta per svolgersi a Rabanastre tra le forze di Archadia e la Resistenza, il gruppo armato guidato dal Marchese Ondore che ha sfidato l'Impero dopo l'incidente del Leviathan. Il gruppo vola verso Dalmasca dove trovano già le prime schermaglie di scontro tra le due flotte; tuttavia le forze di Archadia possono contare sulla Bahamut, la Fortezza dei Cieli - un enorme nave, alimentata dal Mystes riversato dalla crisalide dotato di una potenza di fuoco senza eguali. Ashe e i suoi amici si infiltrano nella fortezza, e affrontano Gabranth. Il gruppo incontra in una sala Vayne Solidor e suo fratello Larsa che coglie l’occasione per opporsi ai piani di Vayne. Dopo una dura lotta che vede coinvolti gli stessi Larsa e Gabranth, Vayne viene distrutto nonostante Venat gli avesse infuso il suo potere. La battaglia si conclude con un annuncio di Ashe e Larsa che proclamano la fine delle ostilità fra Dalmasca e Archadia. Il gruppo fugge dalla Bahamut, ormai senza combustibile a causa della battaglia finale, insieme a Larsa e il moribondo Gabranth. Balthier e Fran rimangono a bordo della fortezza, per evitare che si schianti su Rabanastre causando un genocidio. Nonostante riescano nell’impresa, ogni contatto con loro viene perso.

Dopo tutto ciò, proprio quando sembrava che il momento della pace fosse giunto, qualcosa di impensabile accadde. La principessa Ashe venne assassinata da un gruppo di rivoluzionari che non accettavano la tregua tra Arcadia e Dalmasca. Da quel momento la vita del nostro eroe cambiò radicalmente. Arso dalla rabbia per la perdita della donna alla quale aveva giurato fedeltà, Basch si impegnò per riuscire a trovare i colpevoli e, una volta presi, li sterminò senza pietà. Rimase per diverso tempo sull'orlo del suicidio, ormai la sua vita aveva perso senso, la persona alla quale aveva donato la sua vita, era morta ormai. Decise di partire, un viaggio alla ricerca di sè stesso pronto a lasciarsi il passato alle spalle, cercando in questo modo un nuovo motivo di vita.

•Particolari:
Cicatrice sull'occhio sinistro.
La suddetta cicatrice fu inferta a Basch dal suo stesso fratello, Gabranth, durante la loro ultima battaglia. E' comunque l'ultimo ricordo che egli mantiene del suo gemello ormai morto.

•Armi:
Anima Di Demone•~> Arma demoniaca molto particolare. Si tratta di una spada lunga complessivamente un metro e settanta centimetri. La lama della spada è stata rivestita da varie placche, che terminano con dei teschi; in questo modo il filo della lama è stato ricoperto da vari spuntoni, complessivamente venti, che altri non sono i "denti" dei quattro teschi. In questo modo la lama non solo è in grado di tagliare e perforare ma, se dopo che è entrata in un corpo, viene strattonata dalla parte dell'utilizzatore, essa è in grado di strappare le carni.La lama termina con una specie di uncino. Si tratta di una seconda lama, che si trova perpendicolare alla prima, e che è stata fusa in maniera tale da avere un semicerchio. Questa parte finale della lama, non solo serve per perforare, se si colpisce l'avversario con la punta, ma è in grado di poter tagliare da varie direzioni. Spesso i demoni la usavano per decapitare, con un colpo ben assestato gli umani. [X]

•Compagni o accompagnatori:
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I Chocobo sono enormi uccelli simili a struzzi, coperti da un denso e morbido piumaggio dal colore variabile a seconda della rarità (di solito giallo, la specie più comune, fino ad oro, la specie più rara), muniti di un vistoso becco e di ali, che però solo il Chocobo d'oro sa usare per volare e dall'incofondibile verso "kuè". Essi abitano in un particolare bosco chiamato appunto Chocobosco. A seconda del colore del piumaggio, comunque, il chocobo possiede delle abilità speciali, utili per muoversi con più agilità tra i sconfinati paesaggi: tra queste, ci sono la possibilità di camminare lungo le secche (chocobo di colore azzurro), scalare montagne (colore rosso), nuotare in acque profonde (blu), oppure, come già detto, il volo.
Quando Basch era arruolato ancora nell'esercito reale, era abituato a combattere sul dorso di questo animale, che veniva da lui cavalcato proprio come fosse un vero e proprio cavallo. Nonostante tutto, egli è riuscito a tenere per sè un'esemplare di questa specie, che ha munito di una speciale armatura, adornata con delle briglie che rendono più facile il controllo quando viene cavalcato.




Edited by ¬ E s c a p e - 27/10/2008, 16:52

«We're all going to Hell, we may as well go out in style
Death is a promise, and your life is a fucking lie!»

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~ ~ ~ ~ ~ ~ Koakuma <3 ~ Koakuma & Me <3 ~ ~ ~ ~ ~ ~

 
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view post Posted on 12/10/2008, 19:33
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I you!

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Ottima. Scheda convalidata

Koakuma<3 - Koakuma & Me <3
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DxEDHES

 
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